A giugno 2026 ha iniziato a circolare la notizia di un nuovo modo di misurare il corpo: una vasca poco profonda, piena d'acqua, in cui una persona viene fatta scendere lentamente mentre un anello di sensori a ultrasuoni la scansiona da ogni lato. L'obiettivo dichiarato è restituire, in circa un minuto, una mappa dettagliata di grasso, muscoli e ossa, senza radiazioni. La tecnologia è stata presentata come Ultrasonic CT (tomografia computerizzata a ultrasuoni) e arriva da un'azienda che fino a poco tempo fa con la salute non aveva nulla a che fare: Midjourney, nota quasi esclusivamente per la generazione di immagini tramite intelligenza artificiale, che a giugno 2026 ha presentato una nuova divisione, Midjourney Medical.
Vale la pena capire cosa c'è davvero dietro questa tecnologia, separando con cura due cose che nella comunicazione attorno a questo prodotto tendono a mescolarsi: la scienza reale che sta dietro l'idea di "vedere" il corpo con il suono, e il prodotto commerciale specifico, che per ora è destinato a una spa e non a un ospedale.
Come funziona, in linea di principio
L'idea di base non è nuova: gli ultrasuoni attraversano i tessuti del corpo e vengono in parte riflessi, in parte assorbiti, in modi diversi a seconda del tessuto che incontrano (osso, muscolo, grasso, organi). È lo stesso principio della normale ecografia. Il limite storico dell'ecografia, però, è che la sonda va tenuta in mano da un operatore, guarda un'area limitata alla volta, e la qualità dell'immagine dipende molto dalla sua abilità ed esperienza.
L'idea alla base di questi nuovi sistemi, tecnicamente chiamati tomografia a ultrasuoni o UST (Ultrasound Tomography), è diversa: invece di una singola sonda mobile, un anello di centinaia o migliaia di trasduttori circonda il corpo e lo scansiona da tutte le direzioni, mentre l'acqua funge da mezzo che fa passare il suono in modo uniforme, senza le zone d'ombra che si creano quando gli ultrasuoni attraversano l'aria. Il sistema non si limita a registrare gli echi di ritorno (come fa l'ecografia classica), ma misura anche la velocità con cui il suono attraversa i diversi tessuti e quanto si attenua lungo il tragitto: più parametri fisici misurati insieme, in teoria, permettono di distinguere i tessuti con più precisione.
La scienza che c'è davvero, oggi
Prima di parlare del prodotto commerciale, è giusto dire che dietro l'idea della tomografia a ultrasuoni per immagini corporee c'è una ricerca accademica reale, pubblicata e verificabile. Un gruppo di ricerca del California Institute of Technology (Caltech), guidato da Lihong Wang, ha sviluppato un sistema sperimentale con un anello di 512 ricevitori e un trasmettitore che ruota attorno alla persona, immersa in una vasca d'acqua, capace di produrre sezioni trasversali complete dell'addome e delle cosce. Il lavoro, pubblicato ad aprile 2026 su Nature Biomedical Engineering, ha coinvolto cinque volontari sani: l'acquisizione di ogni sezione richiede circa 10 secondi, il tempo di un respiro trattenuto, e in un confronto diretto con la risonanza magnetica lo spessore del grasso sottocutaneo misurato dai due metodi differiva di meno di un millimetro.
📚 Evidenze Scientifiche
Garrett et al. (2026): Studio pubblicato su Nature Biomedical Engineering
Risultato: un sistema sperimentale di tomografia a ultrasuoni (anello di 512 ricevitori, trasmettitore rotante, immersione in acqua) ha prodotto sezioni trasversali complete di addome e cosce in cinque volontari sani, con circa 10 secondi di acquisizione per sezione; nel confronto con la risonanza magnetica, lo spessore del tessuto adiposo sottocutaneo differiva di meno di 1 mm.
Garrett DC, Xu J, Oh D, Aborahama Y, Ku G, Maslov K, Tseng WW, Wang LV. Whole cross-sectional human ultrasound tomography. Nat Biomed Eng. 2026.
È una ricerca in fase iniziale, condotta su pochissime persone, non ancora un dispositivo pronto per l'uso clinico di routine: gli stessi autori parlano di applicazioni promettenti (valutazione del tessuto adiposo senza radiazioni, guida di aghi da biopsia in tempo reale) ma restano nell'ambito della ricerca, con un brevetto in corso di deposito e una collaborazione con il City of Hope, un centro oncologico californiano, per valutare l'utilità dello strumento sul liposarcoma, un tumore raro che origina dalle cellule adipose. Questo per dire: il principio fisico ha basi scientifiche solide e verificabili, pubblicate su una rivista sottoposta a revisione paritaria.
Il prodotto commerciale: cosa promette (e cosa non promette ancora) Midjourney Medical
Il dispositivo che probabilmente hai visto circolare online, però, non è questo sistema di ricerca: è un prodotto commerciale distinto, sviluppato da Midjourney con i sensori di Butterfly Network, un'azienda specializzata in ultrasuoni su chip a semiconduttore. L'accordo tra le due aziende, firmato a novembre 2025, vale fino a 74 milioni di dollari in cinque anni, e il prototipo attuale utilizza 40 moduli a ultrasuoni forniti da Butterfly.
Il principio è simile a quello della ricerca Caltech: la persona scende in una vasca d'acqua bassa, un anello di sensori la scansiona e un sistema di calcolo ricostruisce le immagini. Ma qui c'è il primo punto da chiarire, perché è quello su cui il racconto online si è più allontanato dalla realtà: i famosi 60 secondi non sono la durata attuale della scansione. È la stessa azienda a dichiararlo: il prototipo di oggi impiega più di 20 minuti, la seconda generazione dovrebbe scendere a circa 5, e il minuto è l'obiettivo della terza generazione, presentato esplicitamente come un traguardo e non come una caratteristica attuale.
Sul piano regolatorio il quadro è interessante. Secondo quanto riportato dall'azienda, a giugno 2026 la FDA (l'agenzia statunitense che regola i dispositivi medici) ha inquadrato lo scanner, per l'uso con cui verrà lanciato, come dispositivo medico di Classe II esente da revisione preventiva in quanto analizzatore di composizione corporea. In altre parole, rientra nella stessa famiglia regolatoria degli strumenti che stimano la composizione corporea, non in quella degli esami diagnostici per immagini. Coerentemente, Midjourney dichiara che il prodotto al lancio "misura la composizione corporea, non fa screening di malattie": nessuna diagnosi, ma una mappa tridimensionale di muscolo, grasso e osso. Per qualsiasi funzione diagnostica servirà un percorso di autorizzazione separato, per il quale non è indicata alcuna data.
Anche il modello di business, almeno per ora, è più vicino al benessere che alla clinica: la prima sede annunciata è una spa a San Francisco, vicino a Union Square, con saune, vasche calde e immersioni a freddo accanto alle stanze di scansione. L'apertura, inizialmente indicata per la fine del 2027, è oggi prevista dall'azienda per l'inizio del 2028.
Quello che ancora manca
Qui arriva la parte che, da professionista abituato a leggere le fonti prima di fidarmi di un numero, mi interessa di più mettere in chiaro.
Primo: non esistono, a oggi, dati di validazione pubblicati su questo prodotto. Lo dice la stessa azienda, con una franchezza che le va riconosciuta: lo scanner "non è ancora caratterizzato abbastanza" per fornire numeri di accuratezza, e le fasi formali di verifica e validazione sono previste fino al 2027. La ricerca accademica citata sopra riguarda un sistema sperimentale diverso, sviluppato da un altro gruppo e testato su cinque persone: non è la stessa cosa del dispositivo che un'azienda vuole installare in una spa.
Secondo: il racconto che è circolato online è andato molto oltre quello che l'azienda stessa dichiara. Sui social la notizia è stata spesso presentata come "lo scanner con l'intelligenza artificiale che ti analizza in 60 secondi". Ma, come abbiamo visto, la scansione oggi richiede più di 20 minuti e, per ammissione dello stesso fondatore David Holz, nel sistema attuale l'intelligenza artificiale non viene ancora utilizzata: la ricostruzione delle immagini si basa sulla fisica della propagazione del suono. Al momento dell'annuncio, secondo quanto riportato da Tech Times, il prototipo era stato usato su circa una dozzina di persone, nell'ambito di uno studio di ricerca approvato da un comitato etico indipendente.
Terzo: il comunicato ufficiale dell'azienda partner, Butterfly Network, descrive le caratteristiche del sistema (nessuna radiazione, costo contenuto, accessibilità) e contiene i consueti avvisi legali su previsioni e proiezioni, ma nessun dato sull'accuratezza né alcun riferimento a dati clinici a supporto.
Quarto, e forse il punto più interessante per chi lavora nella prevenzione: alcuni analisti hanno sollevato un dubbio più di fondo, che riguarda la visione a lungo termine dell'azienda più che il prodotto di oggi (che, come detto, non fa diagnosi). Midjourney dichiara di puntare a oltre 50.000 scanner nel mondo entro il 2031, per una capacità complessiva di circa un miliardo di scansioni al mese. Se un giorno queste scansioni avessero anche finalità diagnostiche e anche solo il 20-40% producesse un riscontro "incidentale" da approfondire (sono le ipotesi usate in un'analisi di settore), si parlerebbe di centinaia di milioni di accertamenti ogni mese, con un beneficio clinico netto tutto da dimostrare. È lo stesso tipo di ragionamento che si fa da anni a proposito dello screening di massa in popolazioni a basso rischio: più esami non equivalgono automaticamente a più salute.
Perché comunque vale la pena parlarne
Non lo scrivo per liquidare la tecnologia come una bufala: il principio fisico della tomografia a ultrasuoni è reale, pubblicato, e un'idea decisamente interessante. Misurare il corpo senza radiazioni, in tempi brevi, con immagini paragonabili a quelle della risonanza magnetica sarebbe un passo avanti genuino rispetto a plicometria, bioimpedenziometria o anche DEXA: strumenti che, con livelli di precisione molto diversi, restano oggi tutti delle stime, basate su equazioni predittive (plicometria e bioimpedenziometria) o su modelli con alcune assunzioni di partenza, come quella sull'idratazione della massa magra (DEXA).
Ed è proprio su questo punto che vale la pena guardare avanti: è del tutto plausibile che nei prossimi anni la ricerca in questo campo porti a uno strumento a costo contenuto capace di offrire una misurazione più diretta della composizione corporea, invece dell'ennesima stima. Ma, appunto, ad oggi non è ancora così: per il prodotto commerciale di cui abbiamo parlato esiste un principio fisico promettente, accompagnato da un racconto mediatico che va ben oltre quello che i dati attuali, e la stessa azienda, permettono di affermare.
Quando questa notizia ha iniziato a circolare sui social, anche a me è capitato di vederla presentata come se fosse la nuova rivoluzione nell'ambito della nutrizione, se non della sanità in generale. Andando poi a documentarsi con più attenzione, il quadro che emerge è molto più modesto di così. Ed è esattamente questo il motivo per cui vale la pena parlarne: non perché sia una bufala da smontare, ma perché è un'idea interessante su cui tenere gli occhi aperti, diffidando nel frattempo di chi promette rivoluzioni immediate e miracoli tecnologici che i dati disponibili non sostengono ancora.
Il punto che mi interessa portare a casa è un altro: il fatto che una tecnologia sia nuova, che arrivi da un'azienda molto nota e con un forte battage mediatico, non la rende automaticamente valida. In questo caso specifico, oggi, per il prodotto commerciale mancano ancora dati di validazione indipendenti, pubblicati, verificabili: esattamente il tipo di prova che invece esiste, seppur in fase preliminare, per il sistema di ricerca da cui questa idea sembra aver preso le mosse.
Se un giorno verranno pubblicati studi di validazione indipendenti su questo specifico scanner, sarà il momento di aggiornare questo articolo e di prenderlo sul serio come strumento di misurazione. Fino ad allora, qualunque numero uscirà da quella vasca va trattato per quello che è: la stima di un prodotto ancora in fase di sviluppo, non un dato clinico.
📚 Fonti
- Whole cross-sectional human ultrasound tomography - Garrett DC, Xu J, Oh D, Aborahama Y, Ku G, Maslov K, Tseng WW, Wang LV. Nat Biomed Eng. 2026.
- Scanning the Body with Sound - California Institute of Technology.
- Frequently Asked Questions — Midjourney Medical - Midjourney (pagina consultata a ottobre 2026).
- Butterfly Network Provides Commentary on Midjourney Medical's Full Body Ultrasound Scanner Announcement - Butterfly Network, comunicato stampa, 18 giugno 2026.
- Midjourney pivots from AI image generation to body scanning medical spa - The Register, 18 giugno 2026.
- Midjourney Full-Body Ultrasound Scanner Targets MRI Speed, But Prototype Runs 20 Minutes - Tech Times, 18 giugno 2026.
- How Midjourney's 60-second full-body ultrasound scanner became a LinkedIn fever dream - On Healthcare (newsletter di analisi del settore sanitario).
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